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Teche Rai Museo della Radio e della Televisione

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Dal 2000 a oggi

La radio di oggi, ad onta di chi la considerava la nonna fuori moda della famiglia delle nuove tecnologie comunicative, ha aperto con slancio un nuovo capitolo mostrandosi più che mai adatta al connubio con Internet. Moltissime radio in tutto il mondo si sono espanse in rete e anche in Italia si cominciano a notare interessanti fenomeni di "comunità" radiofonica che si ritrova a combaciare per una parte del suo bacino di utenza con un'analoga "comunità telematica".

La rete con la tecnologia streaming non penalizza eccessivamente il cambio di hardware (apparecchio radiofonico-computer multimediale) attribuendo al secondo una funzione in più: quella di poter ascoltare il proprio programma d'affezione in orario più comodo e non condizionato dalle rigidità di palinsesto, ma soprattutto continuando tranquillamente ad usare la propria macchina di lavoro con altre applicazioni.

Il Giornale Radio RAI è su Internet dal 19 febbraio 1996, prima testata giornalistica RAI in Rete con il server aziendale. Obiettivo primario fin dalle origini: fornire un prodotto giornalistico nuovo, utilizzando Internet come fonte di informazione e come strumento di ricerca e di approfondimento delle notizie trasmesse attraverso la radio.

Concretamente: giornali radio, rubriche, servizi e interviste, insieme a prodotti specifci per gli utenti di Internet. Inizia di lì a poco l'esperienza on line di Golem, rubrica del GR1, che evidenzia l'interazione tra i due mezzi con il valore aggiunto dei forum, della lettura della posta elettronica, suoni e intercettazioni sono presi dalla rete per essere trasformati in materia di programmazione radiofonica. In occasione del conflitto per il Kosovo, nella primavera del 1999, Golem spinse al massimo le possibilità di convergenza tra radio e rete "coprendo" la cronaca quotidiana della guerra con fonti sonore del tutto originali ricavate dalla rete, come le intercettazioni di trasmissioni militari, voci ufficiali e radio di resistenza civile.

Il 19 aprile 2000 viene messo in rete il sito Internet di tutta Radio Rai. Ogni canale e testata ha un proprio spazio web per espandersi on line. Secondo un rapporto Censis del 2002 la radio risulta essere il terzo medium più seguito dalla popolazione italiana con una percentuale del 65,4. Un risultato straordinario per il più antico mezzo di comunicazione di massa. Un successo cui tanto ha contribuito l'impegno e la passione di tanti uomini e donne che hanno operato ed operano per il servizio pubblico radiotelevisivo, in una continuità di lavoro ormai ottantennale che nemmeno le più tragiche vicende della storia del nostro paese sono state, sino ad ora, in grado d'interrompere.

La presenza dei canali di Radiofonia sul web ha continuato la propria evoluzione; il portale www.radio.rai.it è stato protagonista di numerosi restyling tesi a migliorare i servizi offerti agli utenti (si segnalano, il restyling del 2007, quello del 2009 e infine quello del 2012); sulla stessa scia, nel corso degli anni tutti i canali hanno curato sempre più la loro presenza sul web tramite portali, siti dedicati ai programmi e, nel 2011, anche una applicazione iPhone che permette di ascoltare in diretta e riascoltare in podcast tutta la programmazione radio.

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